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Una lettera aperta di Paolo Beneventi su I Bambini si raccontano in video

Salve a tutti, educatori dei media, insegnanti, cittadini attivi

Questo progetto nasce da una lunga storia professionale, lavorando con i bambini, ascoltandoli, registrandone le voci e i volti in modo che, ad esempio, quando scrivo sull'educazione ho la possibilità di basarmi sulle loro parole vere, i gesti, le espressioni, e non solo sulla memoria, idee astratte o peggio, su postulati indotti da tendenze transitorie del mercato. Con il loro entusiasmo o la loro noia, i bambini ci dicono se con loro stiamo lavorando bene o male, e possono insegnarci anche come superare certe difficoltà per molti adulti insormontabili, come mettere d'accordo l’espressione corporea, la narrazione, la natura, la tecnologia. Forse solo se impariamo dai bambini, possiamo "entrare nel regno dei cieli"!
Se qualcuno è interessato, i link qui sopra sono a tre libri che ho scritto: due vecchi, in italiano, fuori catalogo e le cui bozze ho messo ora libere in rete, e un altro in inglese, appena pubblicato.

Mi rivolgo a chi lavora sugli audiovisivi con i bambini, in tutto il mondo, per vedere se si può fare un pezzo di strada insieme. Non per rinunciare alle nostre rispettive caratterizzazioni, ma per rivendicare una professionalità “di gruppo” che può essere molto importante (se ci pensiamo), al fine di sbarazzarsi di molti cliché sulle giovani generazioni in cui l'opinione pubblica spesso va a intrappolarsi.
      • Quali messaggi possono arrivarci dai bambini quando sono liberi di giocare (come sanno giocare i bambini) usando il linguaggio
          universale del video in prima persona?
      •  Quali nuove frontiere della comunicazione, anche al di fuori dei recinti dei social network commerciali?
      •  E possiamo, chiarendoci le idee insieme, andare oltre le tradizioni, le emozioni e le intuizioni e costruire qualcosa come una teoria
          comune per il nostro lavoro su basi più scientifiche?
Il compito è piuttosto impegnativo, ma può essere molto interessante, e anche divertente. E il World Wide Web può essere l'ambiente perfetto dove realizzarlo, se ci ricordiamo che possiamo utilizzare Internet ben oltre l’approccio corrente individuale e superficiale, sostanzialmente passivo,  dettato dalle reti commerciali.

Il video promozionale e le brevi introduzioni alle pagine web introducono i primi temi da cui partire. La raccolta di esempi video, così come le finestre aperte su quello che diversi operatori del mondo rendono disponibile in rete, forniscono documenti originali, opere di prima mano su cui possiamo scambiare le nostre osservazioni e riflessioni.
Alcuni video di queste collezioni saranno presentati in pubblico il prossimo ottobre a Brescia durante la rassegna  "I bambini si raccontano in video", ma come primo passo vorremmo organizzare un incontro preliminare a giugno, in presenza a Brescia o dintorni con chi può, e possibilmente in rete con gli altri voglia partecipare da lontano. Prima e durante questo incontro, verrà proposto un elenco di possibili capitoli, da riempire, correggere, sviluppare insieme con tutti coloro che desiderano condividere idee, esperienze, proposte.
Questa lettera è anche per individuare, dalle risposte, il luogo la data.

Altre possibili domande che poniamo ai partecipanti, per sapere la loro opinione, sono:
        • Perché l'educazione ai media è importante, per i bambini e le persone di ogni età?
        • Le grammatiche audiovisive tradizionali, le pratiche indotte dai social network e il gioco dei bambini possono fondersi positivamente
            in qualcosa che non sia solo consumo, ma produzione attiva di cultura?       
        • I bambini di oggi devono essere "protetti" da tutto, o possono crescere capaci di gestire in modo responsabile la comunicazione,
            usando in prima persona i media vecchi e i nuovi?
Ho proposto sopra libri miei, diversi video nel sito web, e citerò ancora articoli scritti da me e da altri autori, in una bibliografia dedicata. Una cosa che tutti possono fare è stilare una propria lista di pubblicazioni, video, siti web, utili da conoscere e condividere per dare sostanza al lavoro comune.
Per tutti coloro che credono possibile una società della comunicazione in cui tutti possiamo essere attori consapevoli, bambini inclusi.

Paolo Beneventi, maggio 2024
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Bambini  Children
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